AGCOM: nuove specifiche tecniche per la migrazione dei clienti su rete FTTH wholesale

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In una recente Delibera, l’AGCOM, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha definito le modalità di implementazione delle procedure approvate con la n. 82/19/CIR per la migrazione dei clienti nel caso in cui la rete FTTH sia fornita agli operatori dal medesimo operatore wholesale. Con la precedente delibera sopra citata, la 82/19/CIR di Maggio 2019,…

In una recente Delibera, l’AGCOM, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha definito le modalità di implementazione delle procedure approvate con la n. 82/19/CIR per la migrazione dei clienti nel caso in cui la rete FTTH sia fornita agli operatori dal medesimo operatore wholesale.

Con la precedente delibera sopra citata, la 82/19/CIR di Maggio 2019, veniva prospettato infatti uno scenario particolare in cui si verificano interazioni tra l’operatore recipient (ovvero quello che sarà il nuovo operatore dopo la migrazione), l’operatore wholesale che fornisce la rete e l’operatore donating (ovvero il precedente operatore con cui si interrompe il contratto dopo la migrazione).

Dopo aver istituito un tavolo tecnico, l’AGCOM ha adesso divulgato le specifiche tecniche che prevedono l’utilizzo di un tracciato record unico, basato su uno schema di tipo XSD che non dipende dall’identità degli operatori wholesale, recipient e donating.

Secondo quanto stabilito, a partire dal 30 Giugno 2020 i clienti già attivi sulle reti FTTH e quelli successivamente attivati dovranno disporre del codice di migrazione previsto, fornito in tempo reale tramite IVR e Call Center oppure nella sezione riservata del sito web ufficiale e nelle fatture periodiche, a partire dal primo ciclo di fatturazione successivo all’entrata in vigore delle nuove procedure.

Quanto agli operatori wholesale, questi entro il 15 Aprile 2020 dovranno aggiornare i sistemi affinché le nuove attivazioni siano identificate direttamente tramite codice COR. Dopo l’adeguamento, è previsto un periodo di test delle piattaforme da parte degli operatori retail per verificare il funzionamento dell’infrastruttura predisposta.

Così facendo, nella fase 2 della procedura di migrazione dedicata all’elaborazione, il Recipient invierà il codice di migrazione al Donating, che contiene i dati necessari all’individuazione della risorsa. Dopo aver effettuato le verifiche formali, il Donating fornirà al Recipient il riscontro sulla presa in carico e il codice sessione generato. Così, il Recipient può avviare la terza fase del processo anche senza aver ricevuto riscontro da parte del Donating, purché abbia però ricevuto la notifica di presa in carico.

In caso di legittimo ripensamento da parte del cliente, l’operatore Recipient deve inviare al Donating una notifica per interrompere il processo di migrazione.

Per questa fase della migrazione si è stabilito di ridurre la durata da 5 a 2 giorni lavorativi, a partire dal 19 Aprile 2020.

La delibera dell’AGCOM si applica agli operatori che utilizzano reti FTTH di operatori wholesale diversi da TIM per la fornitura di servizi di comunicazione elettroniche oppure che interagiscono in qualità di donor nell’ambito della procedura di portabilità del numero.

Per approfondimenti sulla Delibera e su tutte le specifiche tecniche, è possibile leggere il documento ufficiale.

AGCOM Migrazione FTTH

La fase 2 delle procedure di migrazione secondo le nuove disposizioni.

Si segnala inoltre che nella serata di ieri, il Consiglio dell’AGCOM ha analizzato i contenuti del Decreto Cura Italia contro il Coronavirus per i settori di sua competenza, assumendo un primo pacchetto di decisioni volte a garantire il funzionamento dei servizi di pubblica utilità.

Sono stati inoltre avviati quattro tavoli permanenti con gli operatori per indicare soluzioni per la gestione delle urgenze, sul tema del potenziamento delle reti e della facilitazione all’uso di servizi digitali.

Numerose disposizioni riguardano nel dettaglio TIM, che dovrà ad esempio impegnarsi nella fornitura accelerata degli apparati di trasporto e VLAN per l’aumento della banda e che dovrà mettere a disposizione le proprie infrastrutture su tutto il territorio nazionale senza discriminazioni geografiche.

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